Bellezza è imperfezione Bellezza è imperfezione
Torre di Pisa, Pisa, Toscana
Il nome ufficiale è Piazza del Duomo, ma è Piazza dei Miracoli quello più usato, perché fu Gabriele d’Annunzio a definirla così, colpito dalla bellezza quasi "soprannaturale" dell’insieme.
A volte un monumento diventa famoso per un difetto, eppure quel difetto racconta più della perfezione. La Torre di Pisa, nata nel 1173 come semplice campanile della cattedrale, iniziò a inclinarsi già al terzo piano, nel 1178, perché poggiava su un terreno argilloso troppo morbido. Da allora, la sua storia è un continuo dialogo tra gravità e ingegno umano. La costruzione si interruppe più volte per guerre e problemi tecnici, e questo, paradossalmente, la salvò. Il terreno ebbe così il tempo di assestarsi, evitando un crollo precoce.
Meno noto è che Pisa non ha una sola torre pendente: in città ce ne sono altre, eredità di un suolo capriccioso e di un Medioevo che amava costruire in verticale. E poi ci sono le sette campane, ognuna accordata a una nota musicale, come se il campanile fosse uno strumento gigante pronto a suonare per la piazza. Oggi la torre pende meno di un tempo, grazie a interventi moderni che ne hanno stabilizzato l’inclinazione senza cancellarne il carattere. E mentre l’osservate emergere dal bianco della Piazza dei Miracoli, vi sembrerà che continui a sfidare il tempo con una certa, ostinata eleganza.
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