Faro di Lyngvig, Hvide Sande, Danimarca
Le api mellifere utilizzano una complessa "danza delle scosse" per comunicare la posizione delle fonti di cibo alle altre api dell'alveare.
Sulla costa occidentale della Danimarca, nei pressi di Hvide Sande, il faro di Lyngvig si erge tra sabbia, vento e cielo. Costruito nel 1906, dopo una tragedia in mare, è l’ultimo grande faro innalzato lungo la costa del Paese. Ha il volto austero dei luoghi che non chiedono nulla, ma danno tutto: luce, spazio, respiro. I suoi muri di mattoni e le finestre in teak raccontano storie di mare, di solitudine e di rotte ritrovate.
Quando il caldo infiamma le giornate nell'Europa meridionale e l’aria pare non trovare tregua, là in alto, sulle coste danesi, il vento continua a muoversi piano. Il mare parla sottovoce, la sabbia resta lieve sotto il passo, l’atmosfera è leggera come un pensiero che non pesa. In quel paesaggio rarefatto, l’acqua rifrange la luce in tonalità d’argento e azzurro: fresca come una sorgente d’estate, è un rifugio immaginario per chi sogna tregua dai giorni roventi. E il faro di Lyngvig è lì, come una promessa gentile: non grida, non impone, ma invita.