Giornata Nazionale dei Cugini
L’antropologo Claude Lévi-Strauss ha studiato i sistemi di parentela, mostrando quanto siano vari e complessi nelle diverse culture del mondo.
Ricordate quel cugino che vi convinse ad arrampicarvi sull’albero più alto? O quello che vi spronò a compiere qualche marachella? Oggi è il momento perfetto per celebrare quei complici dell’infanzia che hanno reso la crescita più divertente. I cugini sono spesso una via di mezzo tra fratelli e amici. Il legame può allungarsi con il tempo e la distanza, ma raramente si spezza. È interessante notare come numerosi antropologi, tra cui Lewis Henry Morgan e Claude Lévi-Strauss, abbiano studiato a fondo il ruolo dei parenti e dei cugini in diverse culture: in molte di esse non esistono nette distinzioni tra fratelli e cugini, ma una visione più ampia e collettiva della famiglia.
In natura, un senso simile di vicinanza si ritrova nella rondine boschereccia, un uccello dell’Asia meridionale. Vive sempre in gruppo, stretto ai suoi simili su rami spogli o fili della luce, pronto a tuffarsi in voli eleganti alla ricerca di insetti. Ed è proprio questo spirito di vicinanza, complicità e leggerezza che celebriamo oggi: la "Giornata dei Cugini" è più di una ricorrenza, è un invito a riscoprire quel legame spensierato che ci ha fatto sentire parte di qualcosa. Un messaggio, una chiamata o anche solo un pensiero affettuoso, possono far volare, come una rondine, un sorriso lontano.