Paesaggio innevato a Bormio, Sondrio, Lombardia (© Roberto Moiola/Getty Images)
Bormio non è soltanto un comune di montagna: è come una conchiglia incastonata tra le Alpi, che custodisce voci di valli e passi. Qui, ai piedi del Passo dello Stelvio, da secoli si intrecciano i sentieri delle comunità, come fili che compongono un tessuto alpino. Le sue pietre e i suoi silenzi raccontano un paesaggio che non divide, ma unisce, trasformando l’asprezza dell’altitudine in un ponte di vita e di memoria.
La sua posizione strategica ha dato vita a una forte identità civica: per molti anni Bormio fu una delle “Tre Magnifiche Comunità”, con autonomia locale e un ruolo centrale negli insediamenti vicini. L’impianto medievale è ancora leggibile nelle case in pietra e negli spazi pubblici, come la Piazza del Kuerc, dove un tempo si prendevano decisioni collettive. Ogni edificio racconta l’adattamento quotidiano alle sfide di un ambiente severo, ma al tempo stesso generoso.
Accanto alla storia civile, Bormio custodisce un dono naturale che affiora dal sottosuolo: le sorgenti termali, conosciute sin dai tempi dei Romani. I Bagni Vecchi testimoniano come queste acque abbiano offerto salute, socialità e conforto durante gli inverni più duri. Oggi il comune vive all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, dove paesaggio, cultura e memoria si intrecciano e continuano a essere protetti.