Puri parchi? Puri parchi?
Parco Nazionale Shenandoah, Virginia, USA
Parco Nazionale Shenandoah, Virginia, USA (© Michael Ver Sprill/Getty Images)
Nel Parco Nazionale di Shenandoah, situato nello stato americano della Virginia, le montagne sembrano respirare. I Monti Blue Ridge si vestono d’autunno con hickory dorati, aceri cremisi e querce color bronzo. L’aria, a novembre, si fa sottile e frizzante, e gli ultimi bagliori della stagione si aggrappano ai pendii come segreti sussurrati. Skyline Drive si snoda per quasi 170 chilometri, offrendo vedute dove le nuvole vagano lente sopra valli senza fine. Più di 800 chilometri di sentieri conducono a cascate che si tuffano nel vuoto e a vette che salutano l’orizzonte. Stony Man, Hawksbill, Dark Hollow Falls: nomi che sembrano versi, luoghi che si leggono con i piedi.
E mentre si cammina tra foglie e pietre, il pensiero corre ai boschi italiani, ai faggi dell’Appennino, ai castagni dell’Alto Adige, ai profumi di muschio e sottobosco che accarezzano l’anima. Respirare tra gli alberi è un gesto antico, quasi sacro. È il corpo che rallenta, è la mente che si distende. È il silenzio che non pesa, ma cura. Luoghi lontani tra loro, divisi da oceani e latitudini, ma ugualmente necessari. Perché in ogni bosco, che sia qui o altrove, la natura ci ricorda chi siamo davvero.