Lophodytes cucullatus, Oregon, USA (© Eric Vogt/TANDEM Stills + Motion)
Gli smerghi dal ciuffo spesso scelgono le cavità degli alberi per nidificare, talvolta trasferendosi nei vecchi fori dei picchi.
Ogni autunno, le acque silenziose dell’Oregon si trasformano in sentieri liquidi per i smerghi dal cappuccio, piccoli acrobati del profondo, nativi del Nord America. Con un tuffo deciso, inseguono pesci e creature acquatiche con la grazia di chi conosce il segreto del fondale. I maschi, detti “drakes”, portano sul capo una cresta bianca a ventaglio che si apre come un sipario, incorniciando teste scure e fianchi color castagna. Le femmine, più discrete, indossano toni grigio-brunastri e creste più modeste. I laghi e le paludi dell’Oregon offrono loro rifugio e nutrimento, mentre migrano o svernano lungo il continente, seguendo rotte invisibili tracciate dal vento e dall’istinto.
In Europa, e anche in Italia, vive lo smergo dal ciuffo (Mergus serrator), un suo parente. Presente soprattutto nel Nord, si osserva in laghi prealpini e lungo le coste, più raramente al centro, al sud e sulle isole. Anch’esso abile tuffatore, si distingue per il becco seghettato e il ciuffo sottile che ondeggia al vento. Mentre il cappuccio americano danza sulle acque calme con creste teatrali, il ciuffo europeo predilige ambienti più selvaggi, dove il silenzio è rotto solo dal battito d’ali. Entrambi condividono l’arte del corteggiamento e la tenerezza del nido, ma ciascuno racconta una storia diversa, una scritta tra le foreste del Pacifico, l’altra nel continente eurasiatico.