Faraglioni di Bandon Beach, Bandon, Oregon, USA
Là dove la Highway 101 americana sfiora l’oceano, Bandon si svela con il respiro salmastro del Pacifico e il suono gentile delle campane del porto. Un tempo semplice insediamento, nato nel 1850, la cittadina crebbe tra boschi e acque, diventando rifugio per boscaioli e pescatori di salmone. I mirtilli rossi, piccoli frutti tenaci, divennero il cuore agricolo della zona, celebrati ogni settembre come simbolo di radici profonde. Oggi, passeggiando tra i caffè sul pontile e le gallerie di Old Town, si respira ancora quell’anima antica.
Poco oltre, la costa si trasforma in racconto: le rocce di Bandon, scolpite da onde e vento, narrano millenni di pazienza geologica. Face Rock, secondo la leggenda, è il volto inclinato di una fanciulla che ascolta il mare. Wizard’s Hat si innalza come un cappello incantato, mentre Elephant Rock si tende verso la marea come una proboscide in cerca di sogni.
Se l’Oregon sembra lontano, non serve attraversare oceani per lasciarsi incantare. In Italia, di faraglioni se ne incontrano molti. Proprio dietro l’angolo, all’Isola del Giglio, il Faraglione si erge dal Tirreno con la stessa grazia silenziosa, scolpito dal tempo e dalle onde. Due mondi, un solo respiro: Bandon e l’Isola del Giglio, dove la roccia diventa poesia e il mare racconta.