Giornata Mondiale delle Meduse
Non hanno cervello, ossa né cuore, eppure le meduse pulsano negli oceani della Terra da mezzo miliardo di anni. Oggi, nella “Giornata Mondiale delle Meduse”, queste meraviglie fluttuanti si prendono il loro momento di gloria. La Giornata promuove la tutela dei loro habitat, minacciati da inquinamento, scarichi agricoli e urbani che alterano l’equilibrio delle acque e acidificazione degli oceani. Appartengono al gruppo degli invertebrati chiamato Cnidaria e sono composte per circa il 95% da acqua. Con i loro corpi a campana e i tentacoli fluttuanti, somigliano più a vagabondi marini che ad atleti degli abissi. Alcune brillano, come quella fotografata nell’Oceano Pacifico al largo di Guerrero, in Messico; altre pungono, e poche, come la “medusa immortale”, riescono persino a riavviare il proprio ciclo vitale.
Le meduse sono anelli fondamentali nella catena alimentare, nutrendo tartarughe, pesci luna e uccelli marini. Le loro improvvise esplosioni demografiche sono veri e propri allarmi, che segnalano cambiamenti negli oceani causati dal riscaldamento delle acque e dalla pesca eccessiva. Oggi, dunque, rendiamo omaggio a queste creature senza cervello, che hanno superato i dinosauri, perfezionato l’arte del vagare e dimostrato che, a volte, non avere spina dorsale è una forza.