Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Nel 1921, in occasione della festa del 4 novembre, fu tumulato il Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma.
Oggi, 4 novembre, festeggiamo la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1922 per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale. Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’armistizio di Villa Giusti, che sancì la vittoria italiana contro l’Impero austro-ungarico e l’annessione di Trento e Trieste, completando simbolicamente il processo risorgimentale.
La ricorrenza nacque come “Anniversario della Vittoria” e fu per decenni una festa civile e religiosa, con celebrazioni solenni in tutta Italia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il significato si ampliò: non solo memoria dei caduti, ma riconoscimento del ruolo delle Forze Armate nella difesa della Repubblica, nella protezione civile e nelle missioni internazionali di pace.
Dal 1977 non è più giorno festivo, ma resta una data simbolica, celebrata con cerimonie, alzabandiera, deposizioni di corone e sorvoli aerei. È un momento di riflessione sull’identità nazionale e sull’impegno di chi serve il Paese con disciplina e onore. E oggi, mentre gli aerei tracciano il tricolore sopra Palermo, quel disegno nell’aria non è solo spettacolo, è l’abbraccio dell’Italia intera che vola alto sopra le sue città.