Battito della Savana Battito della Savana
Branco di impala, Riserva naturale di Londolozi, Sudafrica
Branco di impala, Riserva naturale di Londolozi, Sudafrica (© Mint Images/Getty Images)
Prima ancora che gli impala scattino tra i cespugli, vigili e nervosi, la Riserva Naturale di Londolozi, in Sudafrica, li accoglie come un palcoscenico antico. Le femmine e i piccoli si stringono in branchi, mentre i maschi si contendono i territori con ardore. La loro vita segue il ciclo delle stagioni: sei o sette mesi di gestazione e, all’inizio dell’estate, un nuovo battito di zoccoli illumina la pianura. Sempre pronti a fuggire, sempre sospesi tra la grazia e la minaccia, sanno che leopardi, leoni e ghepardi li osservano nell’ombra. Non sono solo i predatori a mettere alla prova la loro esistenza: la siccità e la pressione sugli spazi naturali li costringono a un’eterna danza di adattamento. È allora che questa riserva diventa rifugio, custode di un equilibrio fragile.
Dal 1926, su circa 150 km² di terra, questa riserva ha scelto di non limitarsi a proteggere: ha studiato, osservato, tramandato conoscenza. Situata nel cuore della Sabi Sand Private Game Reserve, Londolozi è parte di un sistema aperto che si intreccia con il Kruger National Park. Qui i confini non sono recinzioni, ma orizzonti: elefanti, rinoceronti, leoni, leopardi, zebre e antilopi percorrono liberi le vie invisibili della savana.