Una diya al Tempio d'Oro durante la Dīpāvalī, Amritsar, India (© EyeEm Mobile GmbH/Getty Images)
Ogni anno, in India, tra ottobre e novembre, milioni di luci si accendono per celebrare Dīpāvalī, la festa indù della luce. È il momento in cui si rinnova la speranza, si invoca la prosperità e si celebra il trionfo del bene sul male. La leggenda narra del ritorno del principe Rama ad Ayodhya, dopo aver sconfitto il demone Ravana: un viaggio epico che culmina in una città illuminata per accogliere il suo eroe. Questa festa è anche devozione: si onora Lakshmi, dea della ricchezza e del benessere, e in alcune tradizioni si rende omaggio alla potente Kali. Le case vengono pulite, decorate con colori e fiori, si condividono dolci e si recitano preghiere.
Al centro di tutto ci sono le dīya, piccole lampade a olio che brillano come stelle terrestri, simboli di luce che dissolve le tenebre e annuncia nuovi inizi. Tra i luoghi più suggestivi c’è il Tempio d’Oro di Amritsar, sacro ai Sikh e aperto a tutti. Durante la Dīpāvalī, il tempio si trasforma in un riflesso dorato, con migliaia di luci che danzano sull’acqua sacra, creando un’atmosfera sospesa tra terra e cielo. Una sola fiamma può dissolvere mille ombre: Oggi, come sempre, ricordiamoci che la luce è sempre più vicina di quanto sembri, e che sempre sconfiggerà l’oscurità.