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Royal Mile, Edimburgo, Scozia
Royal Mile, Edimburgo, Scozia (© MEDITERRANEAN/Getty Images)
Ogni agosto, la capitale della Scozia, Edimburgo, diventa un palcoscenico. Dai seminterrati dei pub alle panchine dei parchi, gli spettacoli sbocciano persino nelle strade più silenziose. Benvenuti all’Edinburgh Festival Fringe. Nato da un gesto di ribellione nel 1947, oggi è il più grande festival artistico del mondo: un turbine di migliaia di show concentrati in tre settimane febbrili. La comicità regna sovrana, ma accanto a lei danzano teatro, danza, drag, musical, magia, circo e tutto ciò che sfugge a ogni definizione. Ci sono performance surreali, come monologhi recitati da dentro un frigorifero o adattamenti di Shakespeare in Klingon, momenti che trasformano il palco in pura invenzione.
Quest'anno, l’Italia porta in scena la voce magnetica di Anna Vanosi, con un omaggio jazz ai grandi classici italiani e americani. E tra le performance più visionarie, Antonio Forcione trasforma la chitarra in uno strumento rituale, evocando divinità arcaiche in un concerto che è anche un viaggio spirituale. Il Fringe non è solo un festival. È un invito a osare, un atto d’amore per l’arte, il luogo dove l’impossibile prende forma.