Il silenzio del sale Il silenzio del sale
Salina del Salar de Uyuni, Bolivia
Il Salar de Uyuni, in Bolivia, non si lascia scoprire con lentezza: vi appare all’improvviso, come un orizzonte di luce pura. La più grande distesa salina del mondo si apre davanti a voi a quasi 3.600 metri di altitudine, ed è un’immensità bianca che si estende per oltre 10.000 chilometri quadrati. Con l’arrivo delle piogge, la superficie si vela d’acqua, diventando uno specchio perfetto, così limpido da cancellare ogni confine tra cielo e terra.
Intorno al salar, il deserto cambia volto. Rocce scolpite dal vento emergono come sculture astratte, forme audaci modellate dal tempo. Poco distante, sorgenti termali fumanti spezzano il freddo dell’alta quota, creando rifugi di calore nel silenzio selvaggio. Le lagune minerali sorprendono con colori intensi, mentre i fenicotteri attraversano l’aria immobile con tocchi di vita. Nei dintorni, città fantasma dell’epoca mineraria osservano in silenzio la vastità candida, custodi di una storia sospesa.
Sappiamo che la Bolivia è lontana e, pur non suscitando lo stesso fascino esotico, in Italia possiamo trovare saline altrettanto suggestive, come le Saline di Trapani, quelle di Margherita di Savoia o di Cervia. Sia sotto il cielo infinito delle Ande, sia tra mare e vento del Mediterraneo, il sale sa sempre raccontare paesaggi che restano scolpiti nella memoria.
本周 2026年第6周
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