Cattedrale di Salisbury, Wiltshire, Inghilterra
La magia del Boxing Day sta proprio nella sua leggerezza. È una festa insolita, che porta con sé un invito silenzioso: «Una pausa, una tavola imbandita di avanzi, un respiro condiviso.» Celebrato il 26 dicembre nel Regno Unito e in diversi Paesi del Commonwealth, rappresenta una sorta di decompressione collettiva, un momento di calma dopo che il Natale ha già svolto tutto il lavoro più gravoso. Le sue radici affondano nell’epoca vittoriana, quando le famiglie preparavano le cosiddette “Christmas boxes” per lavoratori e commercianti: piccoli segni di gratitudine che potevano essere monete o beni di prima necessità.
Buon Santo Stefano! Noi invece il 26 dicembre lo dedichiamo al primo martire della cristianità. La sua festa, introdotta nei primi secoli della Chiesa, sottolinea la continuità tra la nascita di Cristo e la testimonianza dei suoi seguaci. In Italia è riconosciuta come giorno festivo nazionale e unisce il significato religioso a quello familiare: si partecipa alle messe solenni, si visitano i presepi, si organizzano pranzi e incontri che prolungano l’atmosfera natalizia. In molte città si tengono eventi culturali e mercatini, mentre nelle tradizioni popolari Santo Stefano è visto come un “secondo Natale”, un’occasione di convivialità e riposo dopo le fatiche del giorno precedente.