Fontana di Trevi, Rione Trevi, Roma
La Fontana di Trevi non è solo acqua e marmo: è il cuore pulsante di Roma, dove ogni zampillo racconta una storia. Al centro, imponente, domina la figura di Oceano, il dio del mare, che guida il suo carro tra tritoni e cavalli impetuosi. Il suo nome deriva da “Tre Vie”, le “tre strade” che convergono proprio lì, in quel crocevia che da secoli accoglie romani e sognatori.
Ma non è solo un monumento: è cinema, è memoria. In “C’eravamo tanto amati”, Ettore Scola ci regala una scena indimenticabile proprio davanti alla fontana, con un cameo di Federico Fellini intento a girare “La dolce vita”. Un omaggio alla Roma che fu, quella delle pellicole in bianco e nero, dei sogni a Cinecittà, delle chiacchiere al bar e delle Vespe che sfrecciano tra i sanpietrini.
Oggi, tra la folla e i flash, sembra difficile ritrovare quella magia. Ma se ci passate di notte, o nelle prime ore del mattino, quando i vicoli intorno sussurrano piano e l’acqua scorre senza testimoni, allora si potrebbe immaginare che la Roma de ’na vorta torna, anche solo per un attimo, a respirare. E in quel silenzio, forse, la fontana non esaudisce desideri. Li custodisce.