Vista aerea di Napoli da Piazza del Plebiscito (© Aerial_Views/E+)
Oggi, 17 gennaio, si celebra il World Pizza Day, una data scelta perché coincide con Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli. È un giorno che rende omaggio a un’arte semplice e geniale, nata proprio qui, dove il profumo del forno è parte del paesaggio quanto il mare e il Vesuvio.
Dall’alto, Napoli appare come un respiro antico: un intreccio di strade, tetti e voci che si rincorrono fino alla costa. Le cupole che emergono tra le case raccontano secoli di fede e bellezza; il porto, sempre in movimento, ricorda che questa città è da sempre un ponte verso il mondo; il vulcano veglia immobile, come un guardiano che conosce ogni storia.
Vista così, Napoli non è solo una città: è un sentimento. È la prova che la tradizione può convivere con l’energia del presente, che la vita, quella vera, intensa, luminosa, può essere celebrata ogni giorno. Forse è proprio per questo che la pizza, nata qui, è diventata un simbolo universale: perché racchiude lo stesso spirito della città che l’ha vista nascere.