Ingresso del Castello di Bran a Bran, Brașov, Romania (© blue sky in my pocket/Getty Images)
Durante la Seconda guerra mondiale, il castello di Bran fu trasformato in un ospedale per soldati feriti dalla principessa Ileana, che aveva una formazione da infermiera.
Stanotte, Halloween sussurra tra le ombre, e pochi luoghi al mondo rispondono con un’eco così profonda come il Castello di Bran, in Romania. Costruito nel XIV secolo, ha sfidato guerre e imperi, ma ciò che lo rende immortale è la leggenda. Avvolto dalle nebbie della Transilvania e dalle ombre della Valacchia, il castello porta con sé l’ombra di Vlad III, il principe che ispirò il "Dracula" di Bram Stoker.
Ma non è solo la fama letteraria a renderlo inquietante. Si racconta di una Dama Bianca che vaga nel cortile, di un monaco murato vivo i cui passi echeggiano tra le mura, di risate infantili che risuonano nei corridoi vuoti senza che alcun bambino vi sia mai stato. Luci tremolanti, voci senza volto, brividi improvvisi: ogni pietra sembra custodire un sussurro. Luci che tremano, voci che non hanno corpo, brividi che attraversano la pelle come dita invisibili.
Se vi attira il terrore, nel Castello di Montebello, in provincia di Rimini, aleggia la leggenda di Azzurrina, la bambina albina scomparsa nel 1375. Si dice che il suo spirito torni ogni cinque anni, tra sussurri e registrazioni inspiegabili. Anche lì, la storia si piega al mito, e l’oscurità sembra avere voce. Buon Halloween a tutti!