Passi sacri? Passi sacri?
Gazzella di Thomson, Madre con prole, Masai Mara, Kenya
Gazelle di Thomson, Madre con prole, Masai Mara, Kenya (© Gallo Images/DanitaDelimont.com)
C’è qualcosa, nel modo in cui gli animali attraversano le praterie del Masai Mara, in Kenya, immersi nella luce dorata, che sospende il tempo. Elefanti tra i cespugli, ghepardi all’orizzonte e poi loro, le gazzelle di Thomson, affettuosamente chiamate "tommies" nei Paesi anglofoni, che sembrano sfiorare l’erba come ombre in movimento. Sono tra le più agili della savana e vivono in ascolto, nei silenzi tesi di un paesaggio dove ogni fruscio può svelare un predatore. Nell’immagine di oggi, una madre guida il suo piccolo con passi leggeri: vigili, vicini, sempre in movimento. Insieme disegnano sulla savana un antico rito in cammino.
Per i San del deserto del Kalahari, popolo dell’Africa meridionale noto per la sua profonda connessione con la natura, gazzelle e antilopi sono creature sacre, capaci di indicare i sentieri invisibili che conducono allo spirito supremo, Cagn. E chissà, forse anche in questa scena fugace del Mara si cela qualcosa di sacro, un movimento che sfiora l’invisibile e parla a chi sa osservare. Ogni loro passo sembra sfumare nell’oro del tramonto, traccia lieve di una danza millenaria che la terra non ha mai smesso di ascoltare.