Panismo e Poesia? Panismo e Poesia?
Praterie ondulate del Palouse, Washington, USA
Ondata dopo ondata, le colline della Palouse, nello stato americano di Washington, si distendono come pieghe morbide di un drappo silenzioso, vellutate e leggere, immerse in un equilibrio che sembra sospeso nel tempo. La regione si allunga fino ai confini dell’Idaho e dell’Oregon, dove le coltivazioni di grano seguono, quasi danzando, il ritmo delle stagioni. In primavera, il verde tenero riveste ogni pendio, quando grano e orzo appena nati affiorano come promesse; in estate, le colline si ammantano di dorati chiaroscuri, maturi e quieti, pronti a offrire i frutti alla terra.
È una bellezza sobria e profonda, che riecheggia visioni poetiche in cui il paesaggio si fa parola. Viene in mente "Alcyone" di Gabriele D’Annunzio, dove le colline si incurvano leggere sotto il respiro dell’estate, animate da un languore sensuale e da un canto fuso con il vento. In quelle pagine, la natura non è sfondo: è voce, protagonista, sentimento. Così, le terre della Palouse e quelle mediterranee sembrano rispondersi in un dialogo di forme e luci: l’una nella vibrazione dorata del grano sotto un cielo infinito, l’altra nell’onda gentile del paesaggio accarezzato dal sole. L’arte della natura non conosce confini: si rinnova in ogni curva, in ogni vento, in ogni stagione che tocca la terra come una poesia che non ha bisogno di parole.
本周 2025年第34周
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